lunedì, 17 luglio 2006

[Spero Che il Buio mi Consoli]

 

 

La prima volta che la sentii, su quel conosciuto palco sanremese, non le diedi 2 lire.
Sarà stata per la sua voce così particolare, un po' calante ed a volte anche stonatella.
Ma poi.
Poi me ne innamorai, del suo essere al di fuori della comune scena musicale italiana.
Dei suoi testi a volte indecifrabili.
Dei suoi accordi inusuali.

Un amore durato molti anni.
Terminato in uno Stato di necessità. Sfiorito in un Anfiteatro  e morto del tutto in Eva contro Eva.

Perchè, mentre nei suoi primi tre album ho conosciuto una Carmen arrabbiata, anticonformista, senza paura di affermare il proprio pensiero, nel terzultimo della bambina impertinente di impertinenza ne ho avvertita davvero poca e nell'Eccezione ancora meno.
Credevo in Lei.
Credevo che si potesse far musica senza per forza adattarsi al pensiero della gente, e mi sono lasciata libera di scrivere senza nessuna velata censura.
 
Ma mi ha fregata.
Vendendosi agli sciocchi intellettualismi che tanto vanno di moda ora.
Creandosi la figura della colta per convenienza. Cantando un disco apparentemente sofisticato ma assolutamente commerciale.

Domani sera andrò a sentirla in concerto.

Cercherò di capire qualcosa di quest’ultimo album che al primo ascolto, qualche giorno fa, mi ha fatto davvero male al cuore: Lei com’era non tornerà.

Rivoglio la Carmen Geisha, la Carmen che urla il rock, che sussurra accordi inventati.
Ed ora, mentre aspetto con ansia il suo prossimo disco, prego che il senno le sia ritornato.
E che tutto quello che è venuto dopo sia solo stato un abbaglio.

 

 

Ti prego Dio, ridammi la mia cantantessa.

mizzy ha fatto i caprizzi alle ore 23:31

in take the music

commenti (9)




calore notturno
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eva contro eva
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notturna
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piccolo ma grande
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s-biella
take the music
trasloco
urlo
varie ed eventuali


Nata di mercoledì. 25 anni fa, nel primo giorno del fresco settembre biellese. Figlia di due giovani anticonformisti, ho imparato ben presto che l'uomo è poco dedito a pensare, e anche quando lo fa ha paura di esporsi.

Perchè oggi come oggi tutto cio' che va fuori dall'inquadramento della normalità viene scartato, inquisito e deturpato. Ecco come sono Io. Io che me ne sono fottuta del terrore dell'essere Diversi. Io che diversa non lo sono per scelta, ma per cuore.

23 anni. Va beh, non troppi direte voi, ma neanche troppo pochi. Potrebbe sembrare una frase un po' cinica, e probabilmente lo è. Ma il concetto di partenza è l'angoscia verso il tempo che passa troppo in fretta..

Mi sembra che il giorno del 18esimo compleanno sia stato ieri. Così un giorno mi svegliero' e di anni ne avro' 30. Poi 40. E così via. Ma cosa avro' combinato nella mia vita?

Spero qualcosa in più di cio' che ho combinato sin ora.



On air [Estate - Erika B.]

Black Razor
hanno fatto i caprizzi

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