Caldo. Sete. 
Umido,appiccicoso, invadente.
Che non ti da tregua, neppure la notte.
Ti fa rantolare fra il cotone delle lenzuola che pare caldo come la lana.
Sudore.
Gocce che ti scivolano sulla pelle, sotto la maglietta che usi per dormire, nell'elastico delle mutandine..
Bocca che chiede acqua, la pretende.
Saliva. Aria fresca. Buio. Per respirare, riposare i tuoi occhi stancati dalla luce del giorno che è appena morto,rilassare la mente stressata
dalla cappa afosa.
Pensieri sconnessi. Voglia di mare, di vento.
Ma anche nostalgia del freddo, di quel gelo dal quale ti puoi riparare.
Perchè la sera non esiste modo per scappare da questo tormento.
Arrendevole, ci si spoglia di tutto, anche di quel braccialetto che avevi promesso non togliere mai.
Distesa sul letto attendi che il sonno ti allevii dal torrido abbraccio di quest'estate.

calore notturno
cazzare
comunicazione di servizio
estate
eva contro eva
intermezzo
introspezione
l ambizione
liveinrome
lo stupidario
ma che ce sta a fa
mo so seria
nero
notturna
orgoglio italiano
piccolo ma grande
por-no
qualcosa che mi lasci il segno
racconti
ricominciamo
s-biella
take the music
trasloco
urlo
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