martedì, 11 luglio 2006

[E la Francia..SOMATIZZO']

Me lo sentivo sin dal principio. Un sentore che un giorno spifferai ad un cliente della mia tabaccheria: "Sarà come nell'82. Vinceremo. Me lo sento" e lui mi sorrise dicendomi "Vedremo..ma te mi raccomando cerca di portar fortuna".
Evidentemente mi sono impegnata bene , perchè ieri sera  il mondo l'abbiamo conquistato noi.
Alla faccia dei fischi dei francesi, al rigore immeritato dato a Zidane, ai tedeschi che dopo aver purgato contro di noi, ci volevano morti..
E così ieri sera la città si è trasformata in un'enorme festa in cui 50.000 teste e forse più, ballavano, cantavano, bevevano, correvano. Alcuni si rotolavano a terra per la felicità (o la birra). Altri si baciavano, abbracciavano, senza neppure conoscersi. Strade gremite, urla, musica, gioia. Non pareva manco più Biella, la triste e solitaria cittadina scarna pure il sabato sera.
C'era come una sorta di incantesimo che ci teneva tutti uniti. E' stato davvero bello, nell'anima.


Purtroppo non sono riuscita a fare delle grandi fotografie, non avevo neppur preso la digitale, per tanto mi sono aggiustata con la Cam del cellulare.
Riversata nelle sommerse vie, ho rubato scatti a vari personaggi, e tanti di questi, ahimè, non sono venuti.
Ma in fondo, chissenefrega, questo mondiale me lo ricorderò per sempre, perchè è stato il primo che ho potuto ammirare coi miei occhi.


Che dico? Il secondo!
Il primo l'ho intravisto dalla pancia di mamma..

[altre foto qui]

mizzy ha fatto i caprizzi alle ore 00:21

in orgoglio italiano

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Nata di mercoledì. 25 anni fa, nel primo giorno del fresco settembre biellese. Figlia di due giovani anticonformisti, ho imparato ben presto che l'uomo è poco dedito a pensare, e anche quando lo fa ha paura di esporsi.

Perchè oggi come oggi tutto cio' che va fuori dall'inquadramento della normalità viene scartato, inquisito e deturpato. Ecco come sono Io. Io che me ne sono fottuta del terrore dell'essere Diversi. Io che diversa non lo sono per scelta, ma per cuore.

23 anni. Va beh, non troppi direte voi, ma neanche troppo pochi. Potrebbe sembrare una frase un po' cinica, e probabilmente lo è. Ma il concetto di partenza è l'angoscia verso il tempo che passa troppo in fretta..

Mi sembra che il giorno del 18esimo compleanno sia stato ieri. Così un giorno mi svegliero' e di anni ne avro' 30. Poi 40. E così via. Ma cosa avro' combinato nella mia vita?

Spero qualcosa in più di cio' che ho combinato sin ora.



On air [Estate - Erika B.]

Black Razor
hanno fatto i caprizzi

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